Schema introduttivo

Già da qualche anno, è in sperimentazione nella parrocchia dei Gesuiti di San Saba, a Roma, una proposta MEG per la preparazione alla prima Comunione (per bambini di quarta e quinta elementare). Per quanto riguarda i contenuti, si segue la falsariga del Credo.
 
Il primo anno di prima Comunione è così dedicato al Padre, attraverso l’esperienza e l’insegnamento di alcuni amici di Dio: Abramo, Mosè, Davide e lo stesso Gesù. In questo quadro, vengono anche introdotti i 10 comandamenti, come cammino verso una vita felice che Dio ci dona attraverso Mosè, e di cui Gesù ci indica il cuore nel doppio comandamento dell’amore.
 
Il secondo anno di Comunione è invece tutto dedicato al Figlio Gesù, che è presentato come l’Uomo Eucaristico, cioè il compagno di strada e il modello seguendo il quale i bambini imparano ad ascoltare, a rendere grazie, a fare comunità e a testimoniare l’amore di Dio.
 
Schema

Schema dell’incontro settimanale

Lo schema di incontro settimanale che proponiamo, che fa riferimento a diversi sussidi per l’uso del catechismo intende stabilire un orientamento di fondo. Naturalmente il catechista potrà concentrarsi in ogni riunione solo su alcune parti per tralasciarne altre, oppure sentirà l’esigenza di invertirne l’ordine, o punterà tutto su un’unica dimensione (ad esempio, quella celebrativa)… In ogni caso ci è sembrato opportuno suggerire un “menù” completo che desse la possibilità, a chi conduce gli incontri di catechesi, di avere sempre lo schema da seguire.
 
Riteniamo comunque che non debbano mai mancare i punti: A,B e C (se non assorbito da D).
 

  1. Definizione dell’obiettivo. È fondamentale avere precisato bene l’obiettivo che si desidera raggiungere in ogni incontro settimanale. Questa chiarezza permette all’animatore/catechista di costruire una strategia adatta e finalizzata all’obiettivo stesso.
  2. Ascoltare la vita. Partire dall’esperienza quotidiana e concreta del bambino permette di mettere in evidenza che il tema di cui si parla appartiene innanzitutto alla sua esperienza. In un secondo momento si mostrerà il punto di vista particolare del Vangelo su quel tema specifico. In questa fase si ricorrerà a racconti, giochi, dinamiche, disegni…
  3. Annuncio del Vangelo. Viene fatto conoscere il Vangelo e cioè il “pensiero” di Gesù sul tema particolare che si sta affrontando. Ad ogni brano si aggiungerà un commento che servirà ad attualizzare il Vangelo e farne vedere la valenza illuminante per le situazioni di vita di cui si è parlato. Questo momento rappresenta anche l’occasione per suggerire ai bambini che l’incontro con Gesù nella Parola è possibile anche quando si è da soli.
  4. Celebrazione/preghiera. In ogni incontro sarebbe importante trovare un tempo (magari conclusivo) per recitare insieme una preghiera, per leggere un salmo, per fermarsi in silenzio davanti a un’icona… Ci saranno poi degli incontri specifici in cui svolgere delle vere e proprie celebrazioni più articolate, legate ai tempi liturgici o ai temi che i bambini stanno trattando (per es. una liturgia penitenziale…).
  5. Impegno settimanale. Si suggerisce di proporre ai bambini un piccolo impegno “missionario” per la settimana. Questo, oltre a rendere maggiormente concreta la proposta che viene loro fatta, li aiuterà a stabilire una continuità tra fede e vita quotidiana e fra le diverse riunioni di catechesi e offrirà anche lo spunto al catechista per aprire ogni incontro con un breve momento di verifica.