Strutturazione dell’anno catechistico per i GE 2

2° anno di preparazione alla prima Comunione
 
L’anno è strutturato secondo questi 3 obiettivi generali:

  1. Un’esperienza approfondita di Gesù, “l’uomo eucaristico”, cioè il tipo d’uomo che, anche noi come cristiani, vogliamo diventare. (*).
  2. Preparazione alla prima comunione.
  3. Introduzione al mistero cristiano attraverso l’anno liturgico (comune a GE 1 e GE 2).

Gli obiettivi 1 e 2 sono inquadrati dal brano di riferimento dei discepoli di Emmaus. Essi danno forma al cammino dell’anno, al di fuori dei tempi forti di Avvento, Natale, Quaresima e Pasqua.
 
(*) Secondo la tradizione del Movimento Eucaristico Giovanile, Gesù nostro modello e amico è l’uomo eucaristico per eccellenza. Ciò significa che con e in lui, noi impariamo:

  1. ad ascoltare. Gesù è infatti l’uomo dell’ascolto perché sa ascoltare e comprendere il linguaggio della creazione. Lo scopriamo quando si mette a raccontare le parabole. Ma Gesù sa anche ascoltare gli altri uomini e donne, infatti ci fa delle domande per sentire da noi quello che cerchiamo, desideriamo e speriamo (come con i suoi discepoli sulla strada di Emmaus). Così facendo Gesù ci accompagna a decifrare ciò che avviene in noi ed intorno a noi, rivelando la presenza di Dio o al contrario le ombre che a volte attraversano il nostro cuore. (riunioni 3-5)
  2. A rendere grazie e a far comunione. Gesù è infatti l’uomo della comunione. Infatti Gesù sa volgere gli occhi a Dio Padre per dirgli grazie dei doni ricevuti. Proprio perché Gesù sa ringraziare Dio, che poi sa anche spezzare il pane e condividere i doni, creando una comunità intorno a lui. Lo fa principalmente nell’Ultima Cena e quando moltiplica i pani (e dopo aver reso grazie li dona alla folla attraverso i suoi discepoli). Infine lo fa alla locanda, sulla strada di Emmaus, e allora gli occhi dei discepoli si aprono e lo riconoscono. (riunioni 6-8)
  3. A voler bene nella giusta maniera a chi ci sta intorno. Gesù è infatti l’uomo della relazione, perché il suo cuore è pieno d’amore per noi. Gesù è aperto prima di tutto a chi soffre, e perciò passa prendendosi cura dei malati e guarendoli. Egli si commuove anche per i peccatori, perciò porta loro il perdono e la pace di Dio. Infine Gesù ci chiama perché vuole vivere con noi, condividendo la sua vita. Davanti al modo di fare di Gesù, il cuore ci arde nel petto, come ai discepoli sulla strada di Emmaus. (riunioni 9-11)
  4. Ad essere testimone dell’amore di Dio nel mondo. Gesù è infatti l’uomo della testimonianza. Egli è venuto per proclamare il Regno di Dio, cioè per renderci capaci di amarci gli uni gli altri, col cuore semplice espresso nelle Beatitudini. Gesù inoltre non teme di prendere le difese dei più deboli, manifestando le cattive intenzioni dei prepotenti. Infine egli ci coinvolge nella sua missione di testimonianza, inviandoci a portare la sua pace. In questo modo, come i discepoli di Emmaus, torneremo a Gerusalemme, per cominciare di là l’avventura della proclamazione del Risorto, fino ai confini del mondo. (riunioni 12-14)

Calendario riunioni

Cammino dell’anno per i GE 2 (nel tempo ordinario ed in alcune riunioni del tempo di Quaresima o Pasqua)

  1. Conoscenza del gruppo.
  2. Introduzione al cammino dell’anno: i discepoli di Emmaus.
  3. Gesù in ascolto della creazione e di Dio: Gesù parla in parabole.
  4. Gesù in ascolto di noi: Gesù ci interroga e ci ascolta, perché per lui siamo importanti.
  5. Gesù in ascolto di noi: Gesù ci aiuta a scoprire i tesori e le ombre del nostro cuore.
  6. Gesù rende grazie per i misteri rivelati ai piccoli.
  7. Gesù rende grazie e spezza il pane (fa comunione).
  8. La folla (e la comunità) rende grazie per Gesù.
  9. Gesù è attento agli ultimi e li guarisce.
  10. Gesù è attento ai peccatori e li perdona.
  11. Gesù chiama i discepoli perché stiano con lui
  12. Gesù proclama il Regno di Dio: le beatitudini.
  13. Gesù non teme di rimproverarci, quando sbagliamo: il confronto con i farisei.
  14. Gesù ci invia a portare la pace: l’invio dei 12.
  15. Sintesi e rilettura dell’anno: l’Ultima Cena.

Tempo di Avvento e di Natale (GE 1 e GE 2)

  1. Avvento1 (ascoltare l’annuncio)
  2. Avvento 2 (vegliare)
  3. Avvento 3 – Natale (preparare il presepe)
  4. Gesù cresce (1^ riunione dopo Natale)

Tempo di Quaresima e Pasqua (GE 1 e GE 2)

  1. Mercoledì delle Ceneri/introduzione alla Quaresima (in cammino verso la Pasqua)
  2. Quaresima 1: il digiuno, ovvero fare spazio ad altri e all’Altro)
  3. Quaresima 2: la preghiera
  4. Quaresima 3: l’elemosina
  5. Settimana Santa: il cammino della Croce (contemplare il dono d’amore di Gesù)
  6. La Resurrezione
  7. La Pentecoste

In vista di solennità e feste mariane (comprese tra metà ottobre e metà maggio; comune a GE 1 e GE 2)).

  1. 21 Novembre: Presentazione della B.V. Maria (Maria, ragazza innamorata di Dio )
  2. 8 Dicembre: l’Immacolata concezione (Maria, donna dal cuore puro)
  3. 1° Gennaio: Maria madre di Gesù (da svolgere dopo Natale).
  4. 25 Marzo: Annunciazione (Maria, donna della fiducia in Dio)
  5. 1 maggio: inizio del mese mariano (Maria, donna della disponibilità al servizio).

Obiettivi di “saper dire”

Al termine dell’anno, i bambini:

  1. conosceranno le caratteristiche fondamentali della storia di Gesù: il suo insegnamento (parabole, beatitudini, etc.), le guarigioni, le relazioni con i 12, gli incontri di Gesù con le diverse persone del suo tempo, etc.
  2. sapranno orientarsi nell’anno liturgico.

Obiettivi di “saper fare”

Al termine dell’anno, i bambini:

  1. si saranno esercitati a riconoscere i doni di Dio nella loro vita e a ringraziarlo.
  2. Avranno avuto un’esperienza di Gesù significativa e capace di ispirare il loro modo di fare (sentire Gesù come modello positivo e amico presente nella loro esperienza di preghiera personale e celebrazione comunitaria).
  3. Avranno acquisito alcuni atteggiamenti fondamentali della spiritualità MEG (uomo eucaristico): la capacità di ascoltare in particolare la parola del Signore nel Vangelo; l’attitudine di condividere con cuore riconoscente per creare comunione; un approccio accogliente e benevole verso gli altri; e una consapevole e gioiosa appartenenza alla comunità ecclesiale.
  4. avranno preso confidenza con la celebrazione della messa domenicale, imparando a parteciparvi, animando all’occorrenza l’uno o l’altro dei suoi momenti.

Vita ecclesiale

Il cammino qui proposto ha senso se sostiene ed è sostenuto da una partecipazione attiva ad una comunità ecclesiale vivace. Si raccomanda perciò:

  1. di accompagnare pazientemente e accortamente i bambini e le loro famiglie ad una sempre più attiva partecipazione alle celebrazioni domenicali e dei tempi forti. Perciò raccomandiamo che, talvolta, qualcosa delle riunioni possa confluire nella celebrazione domenicale, nella forma per esempio della preparazione di doni per l’offertorio o delle preghiere dei fedeli.
  2. secondo
  3. Di costruire pazientemente una vera comunità parrocchiale, anche attraverso momenti festivi e di condivisione di vita al di fuori del contesto liturgico. A questo scopo le giornante cittadine o regionali del MEG, dove queste siano proposte, possono rappresentare un importante strumento aggregativo e un tempo di festa in stile evangelico.
  4. Si raccomanda di iniziare le riunioni con la “Preghiera del MEG mondiale” (*) e con una delle preghiere così dette tradizionali (Ave Maria, Angelo di Dio, l’Eterno riposo, etc.), senza dare per scontato che i bambini le sappiano già. Ugualmente, si consiglia di terminare la riunione con un Padre Nostro.
  5. Preparare i bambini alla prima confessione e alla prima comunione, con un opportuno tempo di ritiro (vista l’età, una giornata è più che sufficiente).

(*) Preghiera del MEG mondiale:
 

Gesù, Signore e nostro Amico,
ci hai scelto e chiamato nel Movimento Eucaristico Giovanile.
Mostraci il tuo volto risorto, apri a noi il tuo cuore, cammina a nostro fianco ogni giorno.
Dacci la tua vita in ogni Eucaristia:
insegnaci a vivere secondo il tuo stile, fino a dare la vita.
Desideriamo essere con te apostoli, al servizio della tua Chiesa.
Semina il tuo sorriso nei nostri incontri, perché fiorisca la gioia nel mondo.
Maria, tua madre e madre del MEG, ci accompagni. Amen