FORMAZIONE RESPONSABILI

Chi sceglie di fare il Responsabile come servizio, grazie a specifici appuntamenti di formazione impara a conoscere sempre meglio la spiritualità del MEG, aiutato dalla pedagogia ignaziana.

Cosa

Il MEG suddivide la sua catechesi in un ciclo triennale che si articola in tre parole-guida: Parola, Eucaristia, Missione. Tale distribuzione metodologica fa esplicito riferimento al racconto evangelico di Emmaus (cfr. Lc 24) in cui i due discepoli, incontrato Gesù che “spiegava loro le Scritture” (Parola) e che “spezzò il pane” con loro (Eucaristia), “partirono senza indugio verso Gerusalemme” (Missione). Da questa pagina di Vangelo, dunque, nasce la definizione del MEG come Movimento Evangelico, Eucaristico e Apostolico. In questa scansione va ancora sottolineata la centralità che ha l’Eucaristia nell’economia del Movimento. Infatti, allo stesso modo in cui la Chiesa suggerisce la suddivisione dell’anno in periodi liturgici per comprendere appieno l’unità salvifica del mistero pasquale, il MEG, per esigenze pedagogiche, scandisce in queste tre tappe la conoscenza ed interiorizzazione del mistero Eucaristico.
 
Parola. La conoscenza progressiva dell’Antico e del Nuovo Testamento (che nel MEG vengono indicati spesso con il termine “Libro”) è la premessa fondamentale all’incontro con Gesù. Attraverso la lettura della Bibbia, la sua spiegazione, la riflessione e la preghiera si acquisisce familiarità con la Parola e si sviluppa una progressiva sensibilità al “pensiero di Dio” e al Suo progetto di salvezza.
 
Eucaristia. Dopo essersi nutriti alla mensa della Parola, ci si accosta alla mensa del Pane e del Vino. L’approfondimento delle diverse dimensioni dell’Eucaristia fa accrescere una sempre maggiore consapevolezza di come tale mistero possa rivivere e incarnarsi nella realtà di ciascuno. In questo modo anche la celebrazione eucaristica – soprattutto quella domenicale, vissuta assieme alla comunità parrocchiale di appartenenza – diventa un appuntamento centrale e irrinunciabile per ogni ragazzo del Movimento.
 
Missione. Uno degli impegni più concreti di questo anno di formazione è la presa di coscienza della realtà: quella in cui ciascuno vive la propria esistenza quotidiana, così come quella di persone e popoli lontani da noi, la cui conoscenza è possibile solo attraverso i mezzi di informazione. Ci si allena – per usare una terminologia cara al Movimento – a “guardare il mondo con gli occhi di Dio”, cioè a maturare uno sguardo evangelico su qualsiasi situazione ed evento, e ad assumere con Dio stesso i “pesi” dell’umanità. Tale impegno si realizza:
 
• con una partecipazione indiretta, attraverso offerte in denaro per la realizzazione di progetti in Paesi lontani. In particolare durante il tempo di Quaresima, tutti vengono sollecitati a farsi solidali con i fratelli più poveri mobilitandosi personalmente e comunitariamente per la raccolta di fondi. Tale iniziativa prende il nome di Quaresima dell’Amore.
• attraverso un coinvolgimento diretto in impegni di solidarietà e di servizio permanente in loco da parte dell’intera comunità.
 
Comunità è la quarta parola-guida che, pur non comparendo esplicitamente nel ciclo triennale della proposta che fa il Movimento, lo attraversa e lo completa. A una comunità, e non a singoli, Gesù lascia il suo “testamento spirituale”, rivolge il suo messaggio di salvezza. Per il Movimento, dunque, formato da tante piccole comunità che vogliono essere autentica espressione di Chiesa, è innanzitutto nella comunità, con la comunità e per mezzo di essa che Parola, Eucaristia e Missione vengono conosciute, vissute e celebrate.
 
Va ancora aggiunto che, alla parola-guida che segna il cammino di ogni anno, ne viene sempre associata un’altra che indica il taglio, la chiave di lettura con cui accostarsi al tema: è l’atteggiamento specifico su cui, in quell’anno, deve convergere l’attenzione e l’impegno delle comunità (es. Parola e Fedeltà, Eucaristia e Benedizione, Missione e Speranza…).

Come

Corsi di formazione Regionali e Nazionali. I Responsabili Regionali organizzano ogni anno alcuni incontri per preparare meglio i Responsabili al loro servizio. Ogni due anni, poi, il Centro Nazionale progetta un incontro formativo per tutti i Responsabili d’Italia.
 
Lettera ai Responsabili. È un libretto scritto per spiegare i compiti, ma soprattutto lo spirito con il quale nel MEG viene svolto il servizio di ogni animatore.
 
Di seguito l’indice che ne riassume sinteticamente i contenuti:
 
-Il Responsabile del MEG: un cammino da intraprendere
-Il Responsabile si sente personalmente chiamato da Cristo
-Il Responsabile è responsabile ‘in solido’ con altri
-Il Responsabile ha cura della propria formazione