I luoghi d'incontro

Messa domenicale, riunione settimanale, Giornate Regionali, campi estivi, Scuola Formazione Responsabili, Convegni Nazionali, Convegno Mondiale e campi internazionali sono tutti quei luoghi in cui ogni appartenente al MEG si forma e cresce, insieme ad altri, nella sequela di Gesù per diventare sempre più simile a Lui ed assumere il Suo stile eucaristico.

La messa domenicale

L’incontro di Gesù con i due discepoli di Emmaus rappresenta una vera e propria celebrazione eucaristica. Le quattro tappe fondamentali del racconto di Luca, infatti, sono esattamente rivissute nel corso della Messa: la convocazione dei fedeli, la liturgia della parola, la liturgia eucaristica, l’invio dei fedeli. Dal pane spezzato per amore nasce la comunità. La comunità cristiana, piccola o grande che sia, ogni domenica si riunisce per consegnarsi al Padre e ai fratelli, per diventare poi, ogni giorno della settimana, nei suoi gesti e nella sua vita concreta, memoria vivente del Signore. La domenica, come giorno del Signore, ricorda dunque all’uomo che l’amore è relazione ed il pane è cibo da condividere. In altri termini noi, uomini e donne di Eucaristia, uomini e donne della festa del Signore, dobbiamo imparare a farci riconoscere soprattutto da come, di domenica in domenica, cresciamo nell’amore. Dunque, requisito numero uno di un ragazzo MEG, dai GE in poi, è partecipare alla Messa ogni domenica. Solo l'incontro con un pane, un corpo, un Signore, che si spezza per me, con una comunità che condivide questo, mi dà vita. E dà vita al MEG che ha scelto l’Eucaristia come tratto distintivo della sua identità.

La riunione settimanale

Il MEG sceglie il gruppo come struttura-base di vita e di operatività. Esso si riunisce settimanalmente sotto la guida di un Responsabile. Nelle riunioni viene dato particolare spazio all'ascolto della Parola e alla trattazione delle tematiche proposte dal sussidio “MEGResponsabili”, attraverso dinamiche, condivisioni e preghiera, con una speciale attenzione, soprattutto nel rivolgersi ai più piccoli, per la dimensione del gioco. Ogni riunione settimanale sviluppa il tema dell’anno MEG corrispondente. All’inizio di ogni anno, prima di lavorare sul tema, c’è un tempo chiamato “Tempo dell’AVVIO”, della durata di circa un mese, dedicato al ritrovarsi del gruppo, all’accoglienza dei nuovi arrivati, alla conoscenza specifica della propria branca di appartenenza e alla presentazione del tema dell’anno. Esso è quindi segnato da tre momenti: l'ACCOGLIENZA, l'IDENTITÀ e la META

La scuola formazione responsabili

Riconoscendo la ricchezza dei carismi che Dio dona al Movimento attraverso i laici, il MEG si fa carico di una formazione permanente dei Responsabili. Vengono organizzati periodicamente incontri nazionali o regionali mirati ad una progressiva crescita nella conoscenza dei diversi ambiti in cui si articola questo servizio così importante e degli strumenti attraverso cui esso si realizza.

Le giornate regionali e i week-end

Due o tre volte all'anno le comunità di una stessa Regione si incontrano per approfondire alcuni temi specifici e per fare festa insieme. Queste assemblee allargate cercano di armonizzare il momento conoscitivo, quello esistenziale e quello celebrativo. Sono occasioni privilegiate in cui si ha l'opportunità di vivere l'esperienza dell'incontro, dell'amicizia e della comunione e per coltivare il senso di appartenenza al Movimento. Inoltre, una o due volte all’anno, per i C14 e i Pre-T vengono proposti dei week-end di due o tre giorni che rendono possibile un’esperienza di maggiore condivisione fraterna e una formazione più attenta al periodo della vita che i ragazzi stanno vivendo.

I campi estivi

L’estate è il tempo più favorevole per vivere insieme (per branca, per regioni) un’esperienza di crescita umana e spirituale prolungata e per allargare i propri orizzonti ecclesiali. I più grandi sono inoltre invitati a partecipare a corsi di approfondimento sulla Parola o su particolari aspetti della spiritualità cristiana e a campi missionari di servizio. Nelle parrocchie in cui il MEG è presente si sperimenta per alcuni giorni, aiutati da un tema di riflessione, con un riferimento costante alla Parola di Dio, la bellezza della vita comunitaria.

Il convegno nazionale

Una volta all'anno, dall’ultimo anno dei GE fino ai Pre-T, viene offerta a tutte le comunità d’Italia l'occasione di celebrare il cammino di fede di tutto il MEG, in un grande incontro di fraternità in cui si inseriscono ampi spazi di formazione e di preghiera. Il Convegno è considerato esperienza irrinunciabile dal Movimento perché offre un'occasione unica per lo scambio d'esperienze e la messa in circolo dei diversi carismi, e soprattutto per la forte dimensione affettiva che lo caratterizza. È un occasione unica per celebrare l’Eucaristia e pregare, riflettere, condividere, insieme a ragazzi provenienti da ogni parte d’Italia e con l’apporto di testimoni d’eccezione (ricordiamo negli ultimi anni la presenza di Ernesto Olivero, Fondatore del “Sermig” di Torino e Don Luigi Ciotti, fondatore del “Gruppo Abele” e presidente dell’Associazione “Libera”).

Il convegno mondiale

Nel settembre del 2012 si sono riuniti per la prima volta a Buenos Aires, in Argentina, i rappresentanti di tutti i MEG del mondo. È stata un’esperienza ricca e vitale, di conoscenza, scambio e fraternità, talmente bella e ricca che nell’agosto del 2015, in occasione del centenario del Movimento, circa 1500 giovani provenienti dai cinque continenti sono arrivati a Roma per il primo Convengo Mondiale MEG. Un esperienza gioiosa e indimenticabile e una bellissima occasione di comunione che ha permesso al MEG nazionale di aprire ulteriormente i suoi orizzonti fino ai confini del mondo.

Orizzonti missionari

La quaresima dell'amore

Tra gli obiettivi importanti e caratterizzanti del Movimento c’è quello di una sensibilizzazione di tutti, dai bambini ai giovani, ad aprire il cuore alle dimensioni del mondo. Per questo ogni anno, nel tempo della Quaresima, si invitano tutti i bambini e le bambine, le ragazze e i ragazzi del MEG a mettere da parte qualche risparmio per destinarlo a quella che noi chiamiamo “Quaresima dell’Amore”. Ogni comunità si impegna quindi a conoscere e a coinvolgersi concretamente con realtà lontane dalla propria, attraverso progetti missionari. Questo mette spesso in moto la creatività e la generosità di tutti con l’organizzazione di spettacoli, o piccoli eventi parrocchiali che allargano la partecipazione al progetto e impegnano i membri dei gruppi a mettersi in gioco in prima persona. I progetti che abbiamo sostenuto sono cambiati nel tempo e hanno interessato diverse aree geografiche: abbiamo sostenuto la costruzione di villaggi e di pozzi in Kenya; ci siamo adoperati per promuovere progetti agricoli in zone particolarmente segnate dai conflitti in Libano e per alcuni anni abbiamo scelto di sostenere una “giovane” comunità MEG in Albania.

I campi internazionali

Uno degli impegni più concreti del MEG è la presa di coscienza della realtà, quella in cui ciascuno vive la propria esistenza quotidiana, così come quella di persone e di popoli lontani da noi. Ci si allena – per usare una terminologia cara al Movimento – a “guardare il mondo con gli occhi di Dio”, cioè a maturare uno sguardo evangelico su qualsiasi situazione ed evento e ad assumere con Dio stesso i “pesi” dell’umanità. Per questa ragione, soprattutto a partire dall’esperienza del Convegno Mondiale del 2015, sentiamo sempre più urgente la necessità di allargare i nostri orizzonti di servizio, aprendoci sempre più alla mondialità. Così, dal 2016 è partita un’iniziativa missionaria con il MEG argentino. Un gruppo di megghini italiani hanno svolto diverse attività di servizio in realtà povere e disagiate della capitale argentina insieme ai ragazzi del MEG locale. L’anno successivo le esperienze missionarie si sono spinte verso il Paraguay e il Kenya. Contiamo nel futuro di potere continuare ed ulteriormente estendere questo nostro impegno “oltre le frontiere”.