NAPOLI 20, STORIA DI UNA PICCOLA PERLA PREZIOSA ALL’OMBRA DEL VESUVIO

17 Dicembre 2021
NAPOLI 20, STORIA DI UNA PICCOLA PERLA PREZIOSA ALL’OMBRA DEL VESUVIO

Più di 50 anni di emozioni, incontri ed esperienze di vita: Francesca, Jasmeeta e Sabrina ci raccontano la storia della grande famiglia della Comunità di Napoli20

La Comunità: luogo di incontro, fraternità e crescita

L’origine della nostra Comunità rispecchia in pieno i colori e le atmosfere della nostra città: confusione, caos e tanta “ammuina” (agitazione disordinata). Tutto è iniziato da un gruppo di ragazzini che nel 1968 ha scoperto la bellezza dello stare insieme nel nome di Gesù, fondando quella che allora era la ventesima Comunità MEG di Napoli. Ciò che inizialmente spinse quei ragazzini a diventare Crociatini (così si chiamavano prima i bambini Emmaus) fu proprio l’occasione di stare insieme ai propri coetanei e giocare nel mitico giardino dell’Istituto Volpicelli di Napoli. Negli anni, poi, quei bambini sono diventati adulti e “Amici del MEG”. Sono veri e propri testimoni dell’amore del Signore, a tal punto che oggi i loro figli e nipoti sono ancora tra i Responsabili della Comunità di Napoli20. In un quartiere popolare del centro di Napoli esiste quindi un ritrovo, un luogo che è casa da più di 50 anni per bambini, ragazzi e adulti a cui non basta sopravvivere nel gruppo, ma che cercano “altro”. Quel luogo oggi è la parrocchia di Santa Maria della Salute, a pochi metri dalla casa madre delle Ancelle del Sacro Cuore di Santa Caterina Volpicelli, dove tutto ebbe inizio.

Una vite feconda, che dà molto frutto

Con Padre Sauro De Luca
Con Padre Loris Piorar e il nostro parroco, Padre Franco

La nostra Comunità è una vite feconda e i suoi tralci sono stati potati e curati dal Signore che ha agito attraverso i Padri gesuiti che negli anni ci hanno accompagnato. Primo tra tutti padre Sauro De Luca, Responsabile Nazionale del MEG dal 1964 al 1998, con il quale Napoli 20 ha avuto sempre un rapporto speciale. Ad esempio, è grazie a lui e alla sua diretta testimonianza di missione che nella nostra Comunità nacque la ormai decennale tradizione della “Quaresima dell’Amore”. Ogni anno, da circa 50 anni, dai piccoli Emmaus ai più grandi Responsabili ci si mette in gioco per preparare uno spettacolo di beneficenza. Tutto il ricavato è ogni anno devoluto alle missioni che il MEG segue. Un altro Padre gesuita che più recentemente ci ha accompagnato nel nostro percorso è stato padre Loris Piorar, a sua volta Responsabile Nazionale dal 2008 al 2016. Per qualche anno, Loris ha anche guidato personalmente non solo il MEG Campania, ma anche i ragazzi degli attuali gruppi Testimoni di Napoli 20. Da sempre, nella nostra Comunità, abbiamo quindi avuto la fortuna di essere aiutati a formarci come Uomini e Donne di Eucaristia, pronti a testimoniare nel mondo la bellezza del vivere la fede. Tutt’oggi ciò accade ancora grazie a Padre Andrea, padre Marco e padre Michele del Centro Nazionale. Grazie a tutta questa cura, pensiamo che la nostra Comunità abbia davvero una “storia che non potrà finire mai”!  

Una Comunità in movimento nel Movimento

Il MEG però non è solo vita di Comunità, ma è anche essere in movimento nel Movimento. Noi di Napoli 20 abbiamo sempre fatto del nostro meglio, sempre presenti ad ogni Convegno (compreso quello mondiale) …in 1, in 20 o anche in 100! Come si dice a Napoli, facciamo come il “petrosino” in ogni minestra! Nel convegno di Frascati, nel 2019, addirittura, eravamo tutti divisi tra chi ha vissuto il proprio Convegno come RN, chi da C14, chi come PreT; c’è stato chi ha vissuto il Convegno mettendosi a servizio come Responsabile nelle varie branche, chi nella segreteria RN, chi in quella C14 e chi nella MEG Band. E a proposito di musica… come dimenticare “Liberi nell’amore” e “Chiunque ama”? Due canzoni che risuonano tutt’oggi nei nostri cuori di “megghini”, ma nate proprio dentro la nostra Comunità.

Al Convegno MEG 2019

Scintille di speranza e di amore

I Responsabili di NA 20 con i Padri Franco e Lorenzo

E quindi? È stato sempre tutto rose e fiori? No, non è sempre facile, soprattutto nel periodo buio di pandemia che stiamo vivendo. Eppure, è sempre bello. Mai come durante il primo lockdown siamo stati scintille di speranza per il nostro quartiere. Grazie al nostro parroco padre Franco e al viceparroco don Lorenzo, è stato possibile attuare tante meravigliose iniziative per metterci ancora una volta al servizio del nostro prossimo. Ad esempio, abbiamo sperimentato la “follia” delle messe sul tetto e in diretta facebook; abbiamo messo in circolo una catena di amore con l’iniziativa del giocattolo sospeso e abbiamo continuato le nostre riunioni su diverse piattaforme online. Da qualche mese, finalmente, abbiamo ufficialmente ripreso le riunioni in presenza, continuando ad affrontare tutte le difficoltà del periodo. Nonostante il calo di partecipazione, riusciamo sempre e comunque a sperimentare la gioia di condividere emozioni, sorrisi, lacrime ed esperienze di vita. “Ci sono degli incontri che scrivono l’eterno, che segnano la vita, che vanno ricordati” e coloro che sono o sono stati parte della nostra Comunità lo sanno bene. In Napoli20 troveranno sempre una famiglia pronta ad accoglierli, “per sempre qui…con Lui!”.

Condividi: