Le persone

La responsabilità del Movimento, seppure all’interno di compiti e ruoli specifici e differenziati, è affidata a tutti i suoi membri. Parliamo per questo di “responsabilità in solido” che significa che le persone, ogni persona, nel MEG è importante e insostituibile e che l’incontro e la collaborazione con l’altro e la costruzione di relazioni fraterne e amorevoli sono le fondamenta su cui poggia ogni comunità.

La comunità

La comunità MEG non è un gruppo di amici e neppure il risultato di una fortunata convivenza o di una sintonia naturale. La comunità è un insieme di persone che scelgono di seguire il Signore Gesù che le chiama e le invita a stare con Lui e che, nel suo nome, scelgono di vivere la fraternità e di educarsi ad essa, facendo proprio l’insegnamento e lo stile di Gesù. Essa è costituita da tutti, grandi e piccoli, suddivisi per età nelle branche di formazione; è un sistema “vivo” in cui sul singolo prevale l’essere insieme con altri, sull’interesse individuale, il bene comune. Tutti gli appartenenti a una stessa comunità si ritrovano insieme alla Messa domenicale, perché la comunione con i fratelli trova senso e fondamento nella frazione del pane, e alle Giornate Regionali, in cui si celebra la gioia dell’essere insieme e di camminare, nella Chiesa, verso un obiettivo comune. Il coordinamento della comunità è affidato a tutti coloro che si sono assunti la responsabilità di accompagnarla: i Responsabili. Ecco perché sono i Responsabili che si ritrovano in un Consiglio di comunità che, a sua volta, è presieduto e organizzato da un coordinatore di comunità. Gli organismi che presiedono al buon andamento della comunità sono organismi di servizio e lo stile che dovrebbe caratterizzare tutti coloro che ne fanno parte è lo stesso di Gesù che si inginocchia per lavare i piedi ai suoi amici.

Il presbitero, il religioso, la religiosa

La vita religiosa è soprattutto una questione d’amore. Una donna, un uomo che scelgono di seguire Gesù nella vita religiosa sono persone che, rese da Dio suo possesso esclusivo, vivono del suo Amore e cercano di testimoniarlo. Si spendono con gli altri e per gli altri, con il cuore sempre unito a Lui nella preghiera, le mani sempre pronte ad accogliere e a lavorare, i piedi sempre preparati ad andare dove altri non arrivano, il cuore sempre disponibile ad amare o a chiedere perdono per non avere saputo ancora amare abbastanza. Per questa scelta di dedizione-donazione assoluta, il presbitero o il religioso/a a cui una comunità è affidata, nel MEG ha sempre l’ultima parola, soprattutto nelle situazioni in cui le questioni sono delicate. Poiché le attese dei ragazzi sono diverse e, talvolta non facilmente conciliabili con il buon andamento della comunità, sono loro che decidono anche come suddividere i Responsabili nei vari gruppi. Nelle questioni più controverse e delicate e in ultima istanza, le decisioni vengono prese dal Responsabile Nazionale.

Il Responsabile

Nel Movimento ciascuna comunità si compone di tanti piccoli gruppi delle diverse branche, ciascuno dei quali è seguito da un "Responsabile". Si tratta generalmente di un ragazzo grande del Movimento che sceglie come suo specifico servizio l'animazione di un gruppo, oppure l’organizzazione delle Giornate Regionali, o il coordinamento dei gruppi e delle comunità presenti sul territorio, o la cura e l’animazione dei momenti musicali all’interno delle liturgie o delle feste. Il Responsabile MEG si definisce come persona che, in virtù del Battesimo e della Cresima, è inserito in una comunità e si sente chiamato da Cristo a condividere il cammino di fede con un gruppo di fratelli, mettendosi al loro servizio per amore, rendendo testimonianza con la sua vita, cercando di non perdere nessuno di quelli che gli sono stati affidati. È importante sottolineare che chi è Responsabile è chiamato a sentirsi responsabile in prima persona del buon andamento di tutto il Movimento e non solo della piccola comunità in cui concretamente opera. In questo senso nel MEG si parla di "responsabilità in solido". Per spiegare i compiti, ma soprattutto lo spirito con il quale nel MEG viene svolto il servizio di Responsabile nelle branche, esiste una pubblicazione dal titolo “Lettera ai Responsabili”.

Identikit del resp MEG

Chiamato da Cristo

Essere un Responsabile del MEG non è un desiderio passeggero, una voglia improvvisa né un’esperienza da “provare”: è una chiamata di Dio ad impegnarsi in una specifica missione.

In cammino

“Responsabili si diventa, non si nasce”: le capacità, le attitudini, come anche il gusto e la passione non nascono d’un colpo, ma è attraverso un cammino graduale che si assimilano uno stile e delle competenze.

Innamorato di Cristo

Il Responsabile non è solo un animatore. Infatti la condizione indispensabile per essere Responsabili è essere cristiani e testimoniare l’amore di Gesù. Il fuoco che arde nel cuore di un Responsabile è l’amore per Lui che lo fa scegliere di mettersi a servizio, in particolare dei più piccoli e dei più deboli.

Gioioso nel servizio

È Responsabile chi sceglie di mettere l’altro al primo posto, perché solo la relazione con lui lo rende felice. La gioia che ha dentro deve espandersi a macchia d’olio, contagiando tutti coloro che incontra.

Accogliente

La simpatia a priori è una delle caratteristiche del MEG e il Responsabile la esercita sempre, sopratutto con i ragazzi.

Capace di ascoltare

Il Responsabile deve essere pronto ad ascoltare i problemi dei ragazzi, senza mai banalizzarli. Questa capacità cresce in proporzione al tempo dedicato ad ascoltare la Parola che Dio comunica ogni giorno

Cura la propria formazione

Il Responsabile non è principalmente un organizzatre, ma innanzitutto una persona che ha a cuore la sua relazione con il Signore Gesù. Essa si esplicita nella fedele partecipazione ai momenti formativi.

In comunione con gli altri

Il Responsabile MEG non è mai un battitore libero, isolato. L'armonia di un incontro è data dal lavoro di squadra, dalla comunione di tutti i Responsabili della propria comunità.

Organigramma Nazionale

Organigramma Regionale