SCIALLA, A SAN SABA TROVI SEMPRE CASA!

8 Maggio 2020
SCIALLA, A SAN SABA TROVI SEMPRE CASA!

Luca, Eugenio e Pietro ci raccontano la comunità di San Saba

La piccola comunità di San Saba nell’orizzonte della metropoli romana

Affacciata sull’Aventino, a pochi passi da Circo Massimo, si trova la basilica di San Saba, unica parrocchia dei Padri Gesuiti a Roma. Identità e missione sono le parole che legano la comunità di questa parrocchia al territorio, coinvolgendo nelle sue attività giovani, famiglie e anziani. Tutte le realtà che convivono all’interno della parrocchia creano una fitta rete di incontri e solidarietà, connubio difficile da trovare in una grande città.

Il Centro Astalli, con il dormitorio per i rifugiati, la Caritas, l’oratorio, la residenza del filosofato dei Gesuiti in formazione e il Centro Nazionale del MEG sono solo alcuni degli ingranaggi che muovono e sostengono le attività della comunità.

San Saba, una casa per tutti

I Gesuiti

Fratelli nel cammino

Come ha detto una volta la nostra storica sagrestana Marzia: “A San Sabba ce vo’ core!” . E c’ha ragione, con tutti ‘sti gesuiti! L’impronta che lasciano è visibile agli occhi di tutti ed è il motivo del senso di appartenenza che i “Sansabini” hanno nei confronti della Compagnia di Gesù.

Infatti, San Saba è il punto di partenza per i giovani scolastici in formazione che studiano a Roma filosofia (i famigerati “filosofi”). La loro simpatia, le loro idee e la loro disponibilità, insieme a quella dei Padri Gesuiti (in particolare il nostro parroco, P. Sergio) sono di vitale importanza nelle dinamiche parrocchiali e rappresentano un grande stimolo ed esempio per noi giovani.

La vecchia guardia

Punto di riferimento, all’interno della parrocchia, è l’attuale gruppo MEG dei Pre-T (tra cui ci siamo noi!), composto da circa 20 universitari che hanno fatto del servizio la loro principale caratteristica. Nei suoi ormai dieci anni di vita, tanti sono stati i Responsabili di questo gruppo che si sono passati il testimone, lasciando ciascuno un segno personale e indelebile. Salvo ci ha insegnato la gioia dello stare insieme e del servire; Marco, Davide e Simona, ci hanno guidato nella crescita dell’attenzione agli ultimi e al senso d’appartenenza alla comunità; Cristiano e Grazia ci hanno abituato alla riflessione; Emanuele ha portato la nostra attenzione sulla preghiera; Padre Alessandro e Padre German,
grazie anche all’aiuto di testimoni come Paolo e Susanna, ci hanno educato a mettere insieme vita spirituale e quotidianità,.

Gli incontri con il gruppo anziani dell’irriducibile Antonietta, le riunioni di CateMEG, il servizio di Segreteria Regionale, le attività di finanziamento per il rifacimento del tetto della parrocchia, i campi di volontariato ed i tanto attesi Grest estivi sono diversi esempi di come il MEG, grazie alle esperienze e gli incontri che ci ha permesso di vivere, sia entrato fortemente nella nostra vita aiutandoci anche a trovare, in questa fase della vita, il nostro posto nel mondo.

Una comunità a servizio dei fratelli

Il Centro Nazionale, l’esempio degli altri gruppi MEG e lo storico oratorio

L’oratorio, punto di incontro di tutto il quartiere

Il cucinino a disposizione, i grandi divani rossi, il banner gigante del MEG sono tutti segni di un luogo umano e vivo, pronto per darti il benvenuto. Chi non si sentirebbe a casa, accolto dai sorrisi delle mitiche segretarie Benedetta e Giuliana e dai MEG-abbracci di Andrea? Per noi la comunità è sempre stato anche questo. La loro presenza, insieme a quella del gruppo dei Pre-T senior e dei giovani C-14, è molto importante e d’esempio per tutti. Da sempre, sono vulcani di idee in continua eruzione che alimentano così la vita e le proposte per il Movimento.

Poi c’è l’oratorio, da sempre un luogo pieno di vita e di storia. Le chiacchierate con l’insostituibile Marta Piras, l’umiltà di Joel e la romanità verace di Marzia (che sono i sagrestani della parrocchia) sono l’esempio di una realtà intra cittadina che risponde “presente!” di fronte alle necessità dei giovani che frequentano questo luogo.

Allora, sappi che, se passi per Roma, troverai sempre qualcuno ad accoglierti e disponibile per ascoltarti. Suona al 17 di via di San Saba: qui c’è una comunità pronta ad abbracciarti!

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